venerdì 21 marzo 2014

MONDI PARALLELI 15

Le mie mani sono mutate in grosse chele e malformazioni ossee. La mia faccia si è rimpicciolita molto. Soffro ogni giorno di più. Il mio fisico è denutrito. Luce. Cerco luce. Ho bisogno di luce. Vorrei trovarmi tra le braccia di qualcuno che mi voglia bene. Non c'è nessuno. Mi contorco a terra, sanguinando e il mio corpo perde qualcosa di umano. Il cuore non c'è, o almeno quello fisico. Mangio terra e sassi. Trovo che tutto sia distrutto. Immagino. Sogno giorni più belli in un futuro impossibile. Rivedo mio fratello, era sull'altare. Io,fucili, grida, odio, disperazione, alieni, Darwin. Forse qualcosa che non è andata per il verso giusto nell'evoluzione. Ambienti. Sistemi. Rido steso per terra circondato dal cielo e dalle nuvole. Sole e vento. Fiori e amore.

giovedì 13 marzo 2014

MONDI PARALLELI 14

Sono passati ormai mesi da quando vivo nel mondo alieno. Il mio corpo sta assumendo strani colori e strane forme. Ho paura di trasformarmi in alieno. Ogni mia speranza di ripopolare il mondo è svanita dopo l'esplosione della terra e con essa tutti i suoi abitanti. É da molto tempo che non vedo la luce del sole. Fuori, lassù, sento che c'è guerra, che combattono forse, solo per una manciata di ghiande. Io l'animale loro l'uomo. L'evoluzione si è ribaltata.


Figiuli 5-

lunedì 3 marzo 2014

MONDI PARALLELI 13

Nel mondo alieno riesco a vivere in pace. Mi sono ricavato una specie di monolocale sotto terra. Animali e alieni lottano e muoiono in sanguinose guerre, ma quello è normale. Avere una casa arrangiata sotto terra comunque è molto carino. Ti da un bel senso di sicurezza. Essere al riparo da tutto. Esco poco allo scoperto. Mangio anche molto meno, ma riesco a dormire su un comodo materasso. Ho armi di auto difesa e ho scavato delle gallerie sotterranee per la fuga in caso di attacco. La situazione nella terra non è buona, anzi sono morti tutti. I miei due consiglieri, le mie due voci della verità, mi fanno capire che tutto il lavoro fatto è stato inutile e che probabilmente morirò qui, dove sono adesso. Poi metto su un vinile, l'ultimo. E una canzone mi fa capire che vivere non ha più senso. Quell'uomo era avanti del tutto. Aspetterò. Aspetterò.

mercoledì 26 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 12

La guerra è scoppiata. Cloni e alieni si distruggono tra loro, poi arrivano dagli umani e ci ammazzano. A centinaia di migliaia. La terra è una distesa di cemento rovente. Gli unici uomini rimasti vivono a diecimila metri di altezza. Tra quelli pure io. Il mondo in tre mesi ha fatto ciò che prima aveva fatto in miliardi di anni. É nato, gli uomini sono nati, hanno scoperto creature capaci di distruggerli e poi hanno conquistato tutto. Io ho sbagliato. Sia a ripopolare che a cercare di ricostruire. Non niente da perdere. Dei parenti non me ne frega... scappo. Da codardo, lascio la terra. La paura mi ha divorato e ritorno nel mondo alieno. Lascio il mio popolo tra le fiamme. Più ci penso più soffro. Più soffro, più voglio andarmene.

Figiuli 87

mercoledì 19 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 11

Il mondo è completamente ripopolato. Ho ritrovato gli amici e i parenti. Purtroppo però la temperatura del terreno è salita, adesso parliamo di quattromila gradi. Non c'era acqua per me, figuriamoci se c'è acqua per sette miliardi e mezzo di persone. Viviamo galleggiando a trenta metri di altezza e tutto ciò che era di metallo si è completamente sciolto. I libri non ci sono, bruciati. Batteri e altre forme di vita non umane sono completamente sparite. La civiltà sta cominciando a viaggiare su livelli di ignoranza assurdi, non potendo più studiare e leggere. Tutti siamo padroni di noi stessi, un po' come “Ognuno per se Dio per tutti”. Unico problema è che adesso non esiste neanche più un Dio. Alcuni alieni hanno imbucato il passaggio terra-spazio e hanno così avuto la geniale idea di colonizzare sulla terra. Grazie al loro corpo costituito per lo più di gas e fuoco, riescono a vivere camminando a terra. Ci stanno stuzzicando, vorrebbero che sgombrassimo. Ma con tutta la fatica che ho fatto a ripopolare la terra, non me la fregheranno i primi alieni che arrivano. Credo che da qui a poco ci sarà una tremenda guerra.

Figiuli 9

martedì 18 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 10

Oggi giorno bellissimo. Grazie ad alcuni cloni non morirò da solo. Sono riusciti a portare sulla terra circa un milione di esseri umani spaesati e ignari della situazione. C'è stato un passa parola da parte mia e hanno cominciato così a capire tutto. Il mio corpo sta assumendo un colore violastro, forse per colpa di tutta la cocacola che mi scorre nel sangue. L'ossigeno diminuisce, la buona notizia però è che il sole non c'è più, adesso è tutta penombra, la temperatura sotto i nostri piedi ha raggiunto i cento trenta gradi, infatti non siamo appoggiati per terra, ma sospesi grazie a dei jetpack. La costruzione di caschi contenenti ossigeno è aumentata, ma di sicuro non continueremo a vivere molto tempo in quester condizioni, forse adesso un mese. Ogni umano ritornato sul suo pianeta si sta organizzando per tornare nel proprio paese, così ho deciso di fare anch'io. Miami è completamente ricostruita e i cloni in giro per il mondo sono ancora incaricati di svolgere i lavori pesanti. Mi sto dirigendo con una di quelle macchine aliene verso l'italia. Le speranze sono poche, ma lo scopo ora è guadagnare cinque mesi di tempo, quello che mi basta per rianimare il mondo.


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lunedì 17 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 9

La terra è di un caldo impossibile da vivere, i pochi alberi stanno bruciando e io non so dove nascondermi. Forse mi rimane una settimana a dir tanto. Il cemento e le strade si racchiudono in loro stessi. Sono morti e distrutti troppi cloni, e proprio quando stavo per ottenere dei risultati. Abbiamo localizzato le coordinate in cui si presume che ci sia vita umana. I mezzi per arrivarci però ci mancano, o meglio, una volta superate l'atmosfera non sapremo più dove orientarci, pur sapendo l'esatta posizione. La cosa che mi fa piacere è che gli umani siano ancora vivi, ma so per certo, che queste lettere firmate Figiuli, non sono arrivate a nessuno. Sono disidratato, e neanche il mare esiste più, l'altezza dell'acqua più elevate, è un metro. Sono completamente disidratato, bevo cocacola da sei giorni, l'acqua non esiste. Purtroppo anche il sole come il nucleo si sta avvicinando alla terra, ci sono almeno quarante gradi dall'alto e una sessantina dal basso. Sono incastrato in una piastra. Se devo salvarmi e vivere con un popolo di alieni che litiga per le patatine fritte e per i bicchieri di vetro, preferisco morire nel luogo che mi ha creato, nonché la terra.


Figiuli 31

domenica 16 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 8


Il caldo mi opprime. Lo sento sempre più vicino. Non esistono più i ghiacciai. L'acqua ha sovrastato le terre emerse in molte zone. Ho creato dei cloni umani che stanno riorganizzando Miami. La stanno completamente ricostruendo. Saranno già più di mille. Alcuni li ho proggettati per costruire loro stessi. Sembra strano ma è così. Saranno già più di sessantatremila i cloni in funzione. Alcuni stanno effettuando delle ricerche su altri pianeti, per capire dove vi trovate razza umana! Altri sono pronti a combattere se ci sarà un invasione aliena. L'ossigeno è sempre meno. Per cui ho fatto costruire dei caschi contenenti ossigeno, con la durata di trecentosessantacinque giorni. Ho riportato sul pianeta anche la vita di alcuni batteri. Ma l'evoluzione dai batteri agli uomini è durata più di cinque mesi. Molto di più. Comunque ho dei buoni risultati anche con forme più evolute come insetti o anfibi. Dalla calda terra...


Figiuli 35

mercoledì 12 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 7

Ho trovato del Dna umano nei negozi di parruchiere. Abbastanza inutile da solo. Sto costruendo comunque un manichino in ferro. Creerò un corpo artificiale dentro il quale farò vivere l'anima di un uomo. Da egli ne creerò a milioni. Diventeranno astronomi, fisici, scienziati. Gli farò escogitere un modo per trovare il genere umano in carne e ossa. L'importante è tenere lontano da questo progetto gli alieni, loro ovunque vanno distruggono e fanno la guerra. Secondo alcuni calcoli comunque il mio progetto di ripopolazione durerà sei mesi. Sto facendo un po' quello che Chricton immaginò che si facesse al Jurrasick Park, sperando che le conseguenze siano migliori, sto correndo contro nature, per riprendere la natura. Intanto temo che con così poche piante a questo pianeta stia succedendo qualcosa di davvero brutto. La lava esce dai tombini. Poca per fortuna. Ho paura che la terra si stia stringendo su se stessa, fino al nucleo. Sei mesi spero che mi basteranno, per ridare speranze ad un popolo che la terra l'ha maltrattata.

Figiuli 14 12 3

Terra.

venerdì 7 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 6



Ho optato per la decisione più complicata, ho preso l'aereo, o meglio l'ho costruito. Adesso mi trovo sulle coste meravigliose di Miami. A terra sulla spiaggi ci sono ancora i giochi dei bambini e i vestiti. Il tempo si è davvero fermato. I grandi palazzi che circondano il mare da lontano sono vuoti. Correre su e giù per gli uffici aziendali e distruggere tutto è divertente. Ma un po' di umanità mi manca, anche se posso girare con macchine costosissime e catene d'oro. Musica reggae e pop a palla mi distruggono le orecchie. É la vita che ho sempre desiderato, però mi ero giurato di far tornare l'umanità, e di ripopolare il pianeta terra. Non so da dove cominciare, se ricevete, se riuscite, chiedo immediata risposta e coordinate.

Figiuli 150

mercoledì 5 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 5


Ancora qui, giorno otto.
Ho costruito alcune capanne, mangio con cocco e datteri. Non ci sono animali. Ho paura che sia passato Noè con una barca più grande. Con le piccole dosi di tecnologia e di meccanica che ho imparato, sto costruendo un motore a olio di palma. Questo dovrebbe far andare una zattera o un piccolo aeroplano. Molto più semplice però la zattera. Ho trovato piantato nella sabbia un vecchio quarantacinque giri. “U.S.A for AFRICA”. We are the world si ma adesso, We were the world. Ci sono oggetti e cose varie sparse dappertutto. Non so il motivo. Come se la terra fosse sta scossata violentemente, ribaltata ad alte velocità e poi rimessa a posto. Senza più nessuno. La vita è dura, ma da un lato vivere su un isola sperduta mi piace molto. Voglio ripopolare questo pianeta, lo voglio fare con voi, umani a cui arriveranno queste lettere. Se arriveranno queste lettere. Comunque per mia fortuna a mantenermi calmo qui su quest'isola è il rum di qualche vecchio bar, e il giubox color verde accanto a me

Figiuli 687

Terra

martedì 4 febbraio 2014

MONDI PARALLELI 4


Mi trovo tra le foglie alte degli alberi Muchjnzo. Ho la mia letale arma tra le braccia, pronto a far fuoco. Abbiamo perso quarantuno uomini. Solo io me ne sono accorto. Sembriamo un po' come Kabir Bredi mentre cacciava la tigre. La paura però è di sicuro meno. Vedo scorgere del fumo dalla parte est della montagna davanti a noi. Adesso ecco arrivare degli strani tizi, bassi e grassi che camminano lungo la costa. L'ordine è di non sparare. Sono amici dicono. Ci donano dei fiori e una cartina proseguono. Uno che non mi è mai stato simpatico spara e ammazza un nanetto. Pandemonio totale. L'alieno assassino è stato preso, legato ad un albero e torturato. Allora scappo. Il cielo è azzurro. Come ai nostri tempi, ai vostri. Sono entrato in una caverna arancione. Alghe e acqua, pesci meduse tutto bellissimo e colorato. Nuoto un centinaio di metri in apnea. Risalgo e ecco il pianeta terra!! Non ci posso davvero credere. Tutto è vuoto, non c'è nessuno, nemmeno voi. Speravo di rincontrarvi, ultima speranza. Però c'è qualcosa di positivo. Sono da solo in tutto il mondo. Non posso avere paura... posso fare ciò che voglio. Butto le armi e faccio un bagno. Sono sulla costa, mare. Ad una prima occhiata direi Madagascar.

mercoledì 29 gennaio 2014

MONDI PARALLELI 3


È il quarto giorno di premanenza nella terra di nessuno. 
Oggi hanno detto niente guerra. 
Ogni tanto si inventano dei trattati temporanei.
Sono vicino ad una cascata, tra fiori coloratissimi e vegetazione. Marte è pieno di vita, ma noi umani non l'avevamo capito, per il fatto che tutto è rimpicciolito a un millesimo di millimetro, per questo noi calpestavamo tutto senza vederlo.
In più ho scoperto che qui la vita è più lunga, perché se per caso muori, torni in vita.
Questa operazione puo avvenire tre volte. Alla terza dovrai vivere in manifesti, quadri e fumetti antichi, adesso conservati nei musei. Infatti in molti decidono di andare a vivere nelle riviste di cucina, le nostre vecchie riviste di cucina. Spettacolare direi. Sono confuso, perché non riesco ancora a capire io cosa ci faccio qui, dato che sono nato negli anni duemila. Comunque spero che queste lettere vi arrivino, umani. Non so dove vi troviate, ma mi dicono di spedire tutto a questo indirizzo:

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Figiuli 897

Galaxy 11

lunedì 27 gennaio 2014

Mondi paralleli 2



Oggi sono stato arruolato nella squadra militare aliena del vecchio pianeta terra.
Sono uno dei più giovani, con i miei ventidue anni.
Le armi che ci danno non sono quelle che ci immaginavamo che gli alieni avessero. Sono molto più potenti e diverse come forme.
Ci stiamo dirigendo verso quello che noi chiamavamo Marte. il momento che stiamo vivendo adesso, è simile a quello degli anni sessanta, con la guerra del Vietnam. Si è creata anche una compagnia e un movimento di alcuni alieni, che si dipingono la faccia di blù e girano nudi. L'atmosfera comunque non sembra di terrore e di paura. Tutti qui con me, sono molto allegri e ballano bevendo birra. Ecco la birra è l'unica cosa umana che resta oltre a me.
La musica non esiste, per cui non c'è radio, ma al suo posto adesso si trasmette il rumore che fa una ruota quando gira. Abbastanza inutile e brutta come cosa. Mi mancano Vasco Rossi e i Beatles!
Non riesco a scrivere ancora molto, per il semplice fatto che mentre scrivo sto sparando ad un armata formata da milioni di Droidi e SquarciaBudella.

 >Figiuli 23

lunedì 20 gennaio 2014

Mondi paralleli 1

“C'era una volta... anzi no c'è ancora un luogo, ne parlano le cartine e se ci guardate bene, è scritto ovunque. É scritto in caratteri enormi, e narra di strane vicende... di complotti avvenuti tra presidenti di rapine e di attentati, di omicidi e di suicidi, di crolli e di bombe. Questo era quello che credevamo”.
Vi chiederete di cosa io stia parlando con questi discorsi. Sto parlando del discorso che da poco ha tenuto il grande presidente del mondo. Anzi di quello che era mondo ma adesso è Ascihel27.
Perchè tutto è cambiato, vi sto parlando dal futuro adesso. E il presidente del pianeta Aschiel27 è verde, con occhiali a telaio largo, lunga lingua e centottantasette denti. Vi chiederete come mai... gli altri duecento li ha persi in un incidente in Ghilipo, una specie di Fityum ma più grande.
Quello che sta succedendo è una grande rivolta interspaziale, i cittadini umani non ci sono, solo io lo sono. E oggi 37\19\1324443 alcune persone si sono dichiarate stufe di vivere in un mondo fatto di computer... a proposito le persone di adesso non sono come quelle che eravate abituati a vedere prima... sono altissimi o bassissimi tutti, non esistono vie di mezzo e hanno più di due gambe spesso e volentieri. I colori della pelle variano tra il verde e il blu. Molte volte sono individui deformi con chele o tentacoli, altre volte sono più simili alla nostra razza. Quelli che noi definiremo alieni... non sono altro che la nostra evolzione. Le macchine stanno sopprimendo il genere Aschielano e così chiedendo aiuto ad altri popoli e ad altre galassie è nata la guerra.

>Figiuli827giurtokyz
Galaxy 9


lunedì 13 gennaio 2014

Il soldato e la morte

Ci trovavamo uno davanti all'altro. Nella stessa situazione. Eravamo due dei pochi sopravvissuti, e avendo questo onore, adesso avevo più paura della morte di prima. Io caricai il fucile. La pioggia mi cadeva sul volto, ero fradicio e infangato. Il ragazzo di fronte a me non si mosse. Avevo paura... poi una voce da dietro
“Spara! Spara!”
Non mi girai, ma il mio dito si mosse rapido sul grilletto. Un colpo secco. Ho aspettato qualche secondo... non lo avevo preso. Avevo sparato nel fango. Ricaricai. L'altro immobile, con gli occhi fissi nel vuoto. Imbracciai il fucile e sparai il secondo colpo. Andò a segno. Il ragazzo davanti a me si chinò, ma non smise di guardare di fronte a lui. Avevo l'ultimo colpo. Anche quello andò a segno. Allora il corpo di colui che era morto giaceva davanti a me.
“Bravo recluta Kenn”
Questa volta mi girai, mi aspettavo il colonnello... no, era la morte. Ciò spiegava lo sguardo verso il vuoto. Mi paralizzai e la morte mi morse, mi strappò la pancia e piano piano anche la faccia. Soffrivo a terra. E giacevo davanti alla morte.

martedì 7 gennaio 2014

L'INDOVINA

Oggi ci siamo recati da un' indovina per chiedere cosa ne sarà della Ferrari. Negli ultimi tempi non stava andando alla grande. Ad una prima occhiata l'indovina sembrava una matta. Poi piano piano ha cominciato a piacerci.
Vorremmo sapere che ne sarà della Ferrari” Chiese Frenci. L'indovina si limitò ad annuire. “La sfera mi racconta che i prossimi anni... la Ferrari... vincerà molto...”
Che pilota vincerà?” chiese attento Simo.
L'indovina continuò: “Il pilota è un giovane, che sta facendo grande carriera. Un tedesco... Il nome e Michael Schumacher. Vincerà sette mondiali con la Ferrari e diventerà l'idolo di tutti”
Come finirà la carriera? Si schianterà?” Chiese Pietro.
Signori, la carriera la finirà in Mercedes. Dopo di che resterà nel mondo delle macchine per molto molto tempo ancora. Fino al suo novantaseiesimo compleanno”.
Contenti di ciò che l'indovina ci aveva appena raccontato e fieri tornammo al bunker e scrivemmo uno striscione.
NOI SAPPIAMO IL NOME DEL MIGLIOR PILOTA DI TUTTI I TEMPI
EGLI GUIDERÀ LA FERRARI
E IL SUO NOME È
MICHAEL SCUMACHER
Quel giorno sbagliammo perfino a scrivere il nome, ma da lì a qualche anno, il suo nome scritto correttamente occupò le prime pagine di tutti i giornali.

Thanks Schumi!


mercoledì 1 gennaio 2014

JORDAN


Oggi meraviglioso. Per radio stavamo ascoltando la radiocronaca della finale di N.B.A. Chicago Bulls vs Los Angeles Lakers. Partita strepitosa. Il radiofonico continuava a fare il nome di Jordan, Michael Jordan. “Sarà solo un fortunello” Veniva da pensarci. Non l'avevamo seguita molto quella stagione. Ci bastò ascoltare quel matto euforico dall'altra parte del microfono... per capire che quello era Dio travestito da Michael Jordan. Che quell'uomo non stava semplicemente giocando a pallacanestro, ma quell'uomo stava riscrivendo sopra pagine già scritte da fenomeni come Magic Johnson, la storia del Basket, ancora quella che i padri raccontano adesso. “C'era un volta, un ragazzo.... Michael Jeffrey Jordan”. Poi a raccontare ciò di che più bello si poteva dire su di lui. Certo è che non si poteva considerare una guida spirituale Michael. Però ci siamo accorti con il passare del tempo che lui era quello che un po' abbiamo fatto e immaginato di fare, anzi che tutto il mondo ha cercato di imitare. Air Jordan.

mercoledì 25 dicembre 2013

POVERI SANTI

Oggi abbiamo fatto un giro per il centro, e nei vari supermercati c'erano uomini STRAZIATI,  si vedeva che ne avevano veramente pieni i maroni di ste donne che li trascinavano da un negozio all'altro a comprare i “regali di Natale”.
Che con tutto il bene del mondo potevano andare a comprare da sole!!
Poi c'è il secondo caso, più sfortunato, è quello che si trascina dietro anche i ragazzi, con il ragazzo che tira sassi ai vetri e la ragazza che inciampa perché è troppo impegnata a guardarsi allo specchio.
Infine ma non meno importanti i mariti che preferirebbero essere sotto tortura o imprigionati in una casa in campagna nel Vietnam, quelli che si portano dietro i tre bimbi piccoli. Quello di cinque anni alla mano, quello di tre in braccio e quello di due mesi nella carrozzina: La solita frase: “Cara puoi tenere la carrozzina?!” e la solita risposta “Potrei se non avessi tre borse in mano, in fondo ho preso il regalo per tua mamma, a cui tu non hai pensato!” e con questa frase solitamente arriva l'amica, per caso, con cui si mette a parlare per tre o quattro ore.
Per questo siamo tornati al bunker e abbiamo messo su una associazione per soli uomini tristi: “Parlane con me” dove ogni anno ospitiamo più di un milione e cinquecento uomini affranti dalle spese natalizie.

domenica 22 dicembre 2013

IL PORTA SANGUE


La grande leggenda di Natale Natale...si...anzi...no...esso non esiste. Non dico che non esiste una persona che la notte di natale non entri in casa tua, ma di sicuro non a portare dolci e regali. Quella notte il piccolo Theodor si era coricato nel suo lettuccio caldo, pronto ad aspettare il regalo che desiderava tanto. Ma era in ansia e non riusciva a dormire. Giochi di ombre si innalzarono sul muro. Muovendosi corsero fin sull'armadio, qualcuno stava strisciano piano, a terra. Una creatura verde si arrampicava sul letto. Poi eccolo infilarsi sotto le coperte e mentre Theodor preso dal panico cercava di scacciarlo, un lurido uomo truccato di nero, con in mano una macchinina lo fissò negli occhi.