giovedì 17 ottobre 2013

La maledizione

Erano le undici di notte e quella notte la passavamo nel bunker. Avevamo acceso il camino mentre i cani e gli animali più piccoli erano in casa. Intanto la pioggia batteva costantemente sul tetto. Noi ci raccontavamo storie di paura, ma non erano storielle per bimbi piccoli erano veri e propri horror. Certo avevamo paura, ma ogni tanto scappava una battuta e una risata. Sentimmo dei rumori venire dal giardino poi sempre più insistenti. Noi non avevamo animali feroci e i nostri pensieri furono subito spaventosi e terribili. Prendemmo di corsa i fucili a palline e i coltellini veri. Io presi anche due cartucce vere. Corremmo fuori nel giardino. Gli animali erano agitati e la pioggia si trasformò in grandine. Una bestia ci attaccò. Cademmo nel fango ci rotolammo ci graffio, noi sparavamo senza pietà. Corremmo dietro il bunker altri rumori e graffi io venni colpito e volai dieci metri. Misi le cartucce vere e sparai. A quel punto rumore sordo e una bestia cadde e morì. La lasciammo lì e rientrammo. L’avremmo analizzata il mattino dopo, ma sembrava davvero grande. Alle cinque con uno sprazzo di luce uscimmo. La bestia morta era l’incrocio del piranha con la lucertola. Avevamo sbagliato qualcosa ed era diventata una bestia enorme e feroce. Purtroppo erano rimasti ancora liberi sette mostri. Era iniziata la caccia grossa. Cucimmo delle divise da caccia, armammo i cannoni e i fucili. Gli aspettammo e sparammo contro tutti loro. Fu una battaglia dura ma ce la facemmo. Vincemmo la guerra con qualche ferita, con la mano destra stringevamo il braccio sinistro che era caduto e con i piedi mandavamo avanti carriola con dentro la mano destra. Ma tutto sommato stavamo bene.

Nessun commento:

Posta un commento